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4 trucchi per valutare un relatore

Lunedì 1 Febbraio 2016

-Come è andato il convegno?- , chiede il capo. -Bene-, è la risposta, -Ho schiacciato un pisolino che non riuscivo a fare da tempo-. Chi, tra gli organizzatori di eventi, non riconosce in questo racconto uno degli incubi ricorrenti? Se capita anche a voi, forse è il caso di scegliere relatori efficaci che tengano la platea sveglia e attiva. Ecco i nostri suggerimenti.

Uno: il relatore migliore è quello che si lascia “brieffare”

Tralasciamo per un momento la parcella: più è alta e più il relatore dovrebbe valere, in teoria.
Se il vostro evento ha un obiettivo, il vostro relatore deve però contribuire e allinearsi alle vostre indicazioni. Per allinearsi dovete “brieffarlo”, ovvero guidarlo, indirizzarlo. Se non si lascia guidare nella scaletta dei contenuti perché è sempre introvabile o, peggio, è un improvvisatore,  potreste avere un problema. Anche Steve Jobs preparava i suoi discorsi al millimetro.
   

Due: il relatore migliore è quello che ti ha emozionato

Lasciamo stare le competenze tecniche, non è portando sul palco l’Enciclopedia Britannica che il tuo evento avrà successo. E’ una questione di neuroni a specchio, di chimica, di emozione e di interazione con la platea. Seleziona il relatore che sa emozionare di più.
   

Tre: il relatore migliore è quello che ti spinge all’azione

A cosa serve un evento se non a portare gli interlocutori ad una dimensione migliore di quella pre-esistente? Se l’uditorio non passa all’azione desiderata, il tuo relatore, anche bravo, ha fallito. Cura quindi che il tuo relatore abbia ben chiaro qual è il passo concreto da far fare alla platea.
   

Quattro: il relatore migliore è il tuo capo

Se non puoi scegliere il relatore perché quello che ti paga lo stipendio vuole parlare lui, allora ignora pure i tre punti precedenti. E’ un trascinatore? Bene. E’ soporifero? Tenta una tattica diversa. Digli che più uno è ai vertici delle organizzazioni, più sono evidenti i minimi difetti che ognuno ha. Invitalo a frequentare insieme a te il nostro corso di public speaking. E dato che il capo più bravo è quello che fa crescere i collaboratori, non dimenticarti di iscriverti insieme a lui (o lei!)
   
Photos Credit: Nick AnsellBret SimmonsVancouver Film School.
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