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3 consigli utili per un meeting aziendale veramente efficace

Lunedì 24 Novembre 2014

Corrado BoldiAl meeting annuale, spesso le aziende fanno il punto della situazione con i loro dipendenti.
E’ il momento di dare la carica, di coinvolgere, motivare, eppure… qualche volta accade che l’occasione venga sprecata.  Dove sta l’errore? Abbiamo intervistato Corrado Boldi, che si definisce "performattore", ed è specialista nel rivitalizzare situazioni apparentemente … glaciali.  


 

Domanda: come creare empatia nell'apertura di un team building?

L'apertura istituzionale, normalmente affidata ad un rappresentante dell'azienda, è da considerarsi come un semplice benvenuto formale ai partecipanti e non come il momento di inizio lavori, non è quello e non deve essere percepito come tale.
La prima cosa da fare per introdurre e presentare un’attività esperienziale a coinvolgimento diretto è creare uno stacco, una sorpresa.
Sorprendendoli attraverso un cambio di ritmo e di modo si predispone un ambiente pronto alla leggerezza, elemento fondamentale del mettersi in gioco. Per lanciare le attività i primi ad essere disposti al lancio dovete essere voi, stupitevi!
Un'imbracatura da montagna, un cavo molto resistente di circa 15 metri ed un amico fidato vi permetteranno di lanciarvi sulla platea in stile Tom Cruise in Mission Impossible. Se non vi fidate dell'amico potete utilizzare come apertura ufficiale dei lavori un brillante speech-monologo teatrale creato ad hoc, che spiega l'obbiettivo, la modalità e le tematiche del team building proposte dall'azienda.
 

Domanda: come faccio a rompere il ghiaccio?

Quando si utilizzano tecniche creative che coinvolgono direttamente e che invitano a mettersi in gioco non è detto che tutti siano pronti a farlo. Prima di cominciare l'attività principale è consigliato prevedere un momento di ice-breaking in cui ogni partecipante percepisce l'atmosfera, condividendola con il resto del gruppo, ovvero siamo tutti sulla stessa barca quindi mi vergogno meno e abbasso le difese.
Se pensate di rompere il ghiaccio con delle barzellette in un corso per carabinieri....se gridate brindiamo! E siete ad una riunione degli alcolisti anonimi, insomma se pensate di rompere il ghiaccio senza inquadrare il contesto che vi circonda, senza capire chi avete di fronte o, come spesso si pensa, solo con la vostra simpatia, dovete sapere che la volontà di mettersi in gioco non si può indurre, ma devono essere i partecipanti a crearla, come gruppo, attraverso un'attività costruita ad hoc. In un team building teatrale, ad esempio, noi cominciamo con esercizi di improvvisazione teatrale semplici, coinvolgenti ed estremamente ludici.
 

Domanda: la creatività va strutturata?

I percorsi di formazione che conducono i partecipanti di un team building alla produzione di un output creativo devono avere una struttura pre-organizzata molto rigida. Tale base è necessaria per dare la possibilità ai partecipanti di dedicarsi principalmente all'analisi della tematica che l'azienda vuole trattare.
Mettere regole d'ingaggio, obiettivi e modalità sfidanti, precise e definite stimola ed evidenzia la loro capacità creativa di problem solving e di gioco di squadra.
Pensando alla creatività come ad un complesso di azioni che trasformano elementi già presenti, vi sarà più facile capire che una struttura rigida, fatta di vincoli e regole particolarmente difficili, in realtà aiuta il gruppo ad ottenere un output soddisfacente, non solo per chi lo fa, ma anche per chi assiste.
Ad esempio, l'obiettivo è mettere in scena la favola di cappuccetto rosso. Possiamo proporvi due differenti modalità. La prima è “portate in scena cappuccetto rosso, potete fare tutto quello che la vostra fantasia e creatività vi suggerisce”. Ma provate ad immaginare se vi chiedessimo di farlo ambientandola nell'anno 3020 o in uno stile western, magari senza poter coniugare i verbi se non all'infinito e imponendovi di inserire nello sketch un proverbio, il ritornello di una canzone famosa e cinque riferimenti al vostro “mondo aziendale”.


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