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A Padova il meeting dei soci italiani di ICCA in video collegamento tra Amsterdam e la Sicilia

Martedì 16 Settembre 2014

meeting ibridi padova iccaSi è tenuto giovedì 11 settembre presso il Centro Congressi Padova “A. Luciani” il meeting dei soci italiani di ICCA (International Congress and Convention Association), l’associazione internazionale di quasi 1.000 organizzazioni specializzate nei congressi, distribuite in 90 paesi, il cui comitato italiano è presieduto da Enrico Belli, responsabile sales & marketing di Centro Congressi Padova.



A tema lo sviluppo del turismo congressuale in Italia. «Si trattava di ottimizzare il percorso fin qui compiuto dai soci», ha spiegato lo stesso Belli, «con le migliori metodologie in uso nel mondo globale. D’altra parte come associazione ICCA può vantare un’esperienza di cinquant’anni di attività».

Venti persone in rappresentanza dei trenta soci italiani si sono confrontate in videoconferenza con il quartier generale di ICCA ad Amsterdam. Ognuno ha potuto seguire le presentazioni relative ai nuovi strumenti a disposizione dei soci quali il “Big data tool” e altri avanzati strumenti di comunicazione. Non sono mancate domande, critiche, suggerimenti.
Tra i partecipanti anche Marca Treviso Convention Bureau, socio ICCA, emeeting ibrido padova icca, in qualità di osservatori, il Vicenza Convention Bureau e il Friuli Venezia Giulia Convention bureau, segno che lo sviluppo del turismo congressuale è un tema sentito anche in terra triveneta.
«La ricerca di nuovo business nel turismo congressuale è un processo molto complesso» ha commentato Enrico Belli. «È necessario un continuo aggiornamento, visto che abbiamo a che fare con il mondo intero e la partecipazione all’associazione permette un apprendimento collettivo: insieme si riesce a vedere più lontano e a comprendere in quale direzioni investire».

Di rilevo anche la modalità di svolgimento del seminario. «Grazie alle tecnologie che abbiamo implementato nella nostra sede» ha commentato Riccardo Ruggiero, direttore del centro congressi che ha curato la realizzazione dell’evento «abbiamo potuto coinvolgere in videoconferenza alcuni soci dalla Sicilia, da Milano, da Firenze, senza farli spostare dai loro uffici e aumentando la performance dell’evento». Al punto che uno dei soci, rimasto bloccato in stazione a Milano, ha potuto tornare in ufficio e collegarsi con Padova in videoconferenza.
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