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Padova da scoprire

Padova è considerata uno dei centri culturalmente ed economicamente più vivi e dinamici d'Italia.
Città universitaria con oltre 200.000 abitanti,  famosa principalmente per la cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto e per la basilica di Sant’Antonio,  offre ai visitatori un centro storico ricco di monumenti e luoghi indimenticabili.
Centro Congressi Padova, grazie alla sua posizione favorevole, può organizzare su richiesta un servizio privato di bus navetta che permette di raggiungere in 5 minuti il centro  della città e visitare nell'arco di una piacevole passeggiata i principali siti di interesse.

 

Basilica di S. Antonio

 

veduta basilica sant antonio padova

La Basilica di Sant’Antonio è il centro religioso più famoso della città di Padova e richiama ogni anno milioni di pellegrini da tutto il mondo, in modo particolare il 13 giugno, festa del Santo e giornata in cui si svolge la storica processione che si snoda per le vie della città.
La Basilica,  iniziata nel 1232 per custodire la tomba del frate francescano Antonio, morto prematuramente a  Padova nel 1231, nel tempo, fu arricchita con opere di famosi artisti tra cui  Donatello che realizzò l’altare maggiore e il gruppo di sculture in bronzo dorato che lo adornano.
La piazza antistante alla basilica è dominata dalla celebre scultura equestre del condottiero Gattamelata, anche’essa realizzata da Donatello.

 

Cappella degli Scrovegni

 

cappella scrovegni padova

La Cappella degli Scrovegni affrescata da Giotto tra il 1303 e il 1305, è il più alto capolavoro del pittore e costituisce una delle maggiori opere della storia dell'arte occidentale, pari solamente alla Cappella Sistina di Michelangelo in Roma.
Dedicata alla Vergine Maria, la cappella, originariamente adiacente al palazzo signorile della famiglia Scrovegni,  fu realizzata da Enrico in suffragio del padre Reginaldo, usuraio,  per questo  collocato da Dante nel XVII canto dell’Inferno.
Il ciclo pittorico rappresenta: episodi della vita di Gioacchino e Anna, episodi della vita di Maria ed episodi della vita e morte di Gesù. In basso a questi affreschi, una serie di riquadri illustra le allegorie dei Vizi e delle Virtù, mentre la parete di fondo della Cappella è  dedicata alla rappresentazione del Giudizio Universale.

 

Prato della Valle

 

prato della valle padova

Prato della Valle è una delle piazze più grandi d'Europa, è seconda solo alla Piazza Rossa di Mosca.
Ideata alla fine del‘700 con la duplice finalità di rappresentare un luogo di passeggio per la popolazione e di costituire la sede per le numerose fiere che si svolgevano in città, assolve tutt’oggi a queste funzioni.
L’area, periferica rispetto l’antico centro cittadino, a partire dal 1775 fu oggetto di un’azione di bonifica e di qualificazione urbana ad opera dell’illuminista Andrea Memmo, podestà della città, e dell’abate architetto Domenico Cerato. Traendo ispirazione dalla tradizione veneta del giardino patrizio, essi realizzarono un grande spazio ellittico lungo il cui perimetro scorre una  canaletta le cui sponde sono ornate con 78 statue in pietra che rappresentano personaggi illustri e nobili cittadini. Attraverso quattro ponti, posti quasi in corrispondenza dei punti cardinali, si raggiunge l’”isola” centrale denominata  Memmia.

 

Orto Botanico e Giardino della Biodiversità

 

 

L'Orto botanico di Padova , fondato nel 1545 per la coltivazione delle piante medicinali, è il più antico Orto universitario del mondo che abbia conservato nei secoli l’ubicazione originaria e anche le principali caratteristiche scientifiche e architettoniche.  Nel 1997 è stato iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO in base  alla seguente motivazione: “L’Orto Botanico di Padova è all’origine di tutti gli orti botanici del mondo e rappresenta la culla della scienza, degli scambi scientifici e della comprensione delle relazioni tra la natura e la cultura. Ha largamente contribuito al progresso di numerose discipline scientifiche moderne, in particolare la botanica, la medicina, la chimica, l’ecologia e la farmacia”.
Dopo oltre 450 anni di vita, il giardino è stato ampliato di 15.000 metri quadri permettendo la creazione di tutti gli ambienti di vita delle specie vegetali all'interno di una serra in vetro: il Giardino della Biodiversità.

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Palazzo della Ragione e piazze medioevali

 

palazzo della ragione padova

Il cuore del centro storico di Padova è dominato dal Palazzo della Ragione, imponente edificio medioevale caratterizzato dalla grandissima sala pensile del primo piano realizzata per ospitare le funzioni civili del Comune padovano. Il “Salone”, come viene denominato anche il Palazzo, presenta al suo interno un grandioso ciclo di affreschi, sono circa 500, che riunisce  simbologie astrologiche e religiose.
Rispettivamente a settentrione e a meridione del “Salone” sorgono Piazza delle Erbe e piazza dei Frutti che ospitano l’antico mercato cittadino.

 

Palazzo del Bo

 

palazzo bo padova

Il Palazzo del Bo’ è la sede storica dell'Università di Padova che, sorta nel 1222 ad opera di un gruppo di professori provenienti da Bologna, riunì in quest’edificio a partire dalla fine del ‘400 le varie scuole fino ad allora  sparse per la città.
L’ateneo ospitò personaggi illustri, come Galileo, Copernico, Papa Sisto IV, Stefan I Bathory (re di Polonia), Ippolito Nievo, Giovanni Battista Morgagni (fondatore dell'anatomia patologica) e William Harvey (che con quanto appreso nel corso dei suoi studi a Padova scoprì la circolazione del sangue).
Oltre alla cattedra da cui Galileo teneva le sue lezioni è possibile ammirare il famoso Teatro Anatomico, il primo in Europa, ideato nel 1594 dal celeberrimo patologo Girolamo Fabrizi d'Acquapendente.

 

Caffè Pedrocchi

 
Il Caffè Pedrocchi nacque intorno al 1830 grazie alla lungimiranza dell’imprenditore Antonio Pedrocchi e all’estro creativo dell’architetto Giuseppe Jappelli che seppe dar veste al nuovo”rito del caffè”concepito dal brillante caffettiere. Antonio Pedrocchi volle infatti realizzare un luogo in cui la sua clientela  potesse sedere ai tavoli anche senza ordinare, trattenendosi a leggere i libri e i giornali. Il locale  aperto giorno e notte, restò  sprovvisto di porte fino al 1916, e per questo divenne famoso anche con il nome di “Caffè senza porte”.
Grazie alla sua posizione centrale e alla vicinanza con la sede dell'Università il caffè divenne presto punto di riferimento della vita culturale e commerciale della città e ritrovo di studenti, artisti, letterati e patrioti. Fu anche teatro dei moti risorgimentali studenteschi del 1848 contro il dominante austriaco.
 
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(Alcune foto sono gentilmente fornite da Archivio Fotografico Padova Terme Euganee Convention & Visitors Bureau / Gabrio Tomelleri)